Chi siamo 

L'ITSOS Albe Steiner, nato nel 1974 come Istituto Tecnico Sperimentale a Ordinamento Speciale, rappresenta un’esperienza di formazione tecnico professionale storica a Milano nell'ambito della comunicazione audiovisiva e multimediale.

L’ITSOS, nel corso di più di trent'anni, ha sperimentato curricoli, moduli e, soprattutto, didattica laboratoriale e costituisce nella sua unicità una delle scuole che caratterizzano l’offerta formativa lombarda.

L’ITSOS Albe Steiner è attualmente l’unica scuola superiore che ha attivato un progetto di sperimentazione innovativa nella città di Milano.

Situato nel quartiere Corvetto, ai confini con le terre agricole appartenenti all’Abbazia di Chiaravalle, la scuola resta un punto di riferimento per un’utenza che proviene da tutta la città, dalla provincia e dalle provincie limitrofe. Gli studenti che vogliono specializzarsi nelle professioni legate al mondo del cinema, della televisione, della fotografia e della grafica trovano nella scuola, ricca di laboratori e di strumentazione, l’ambiente ideale per acquisire le competenze tecniche e di linguaggio per essere impiegati nell’ampio indotto della comunicazione visiva presente in Lombardia.
Molti ex studenti dell’ITSOS, dopo il diploma o dopo la laurea, sono impiegati negli studi televisivi, radiofonici, nel cinema, nella moda, negli studi fotografici, nella grafica e nel design o svolgono attività autonoma di fotografo, grafico film-maker.

La scuola, per la sua ubicazione, è diventata un polo culturale importante e attivo in un quartiere multietnico come il Mazzini-Corvetto. L’ITSOS è infatti impegnato anche sul fronte dell’integrazione multiculturale e ne è diventato uno dei poli di documentazione audiovisiva.

Il nuovo progetto sperimentale di innovazione elaborato dall'istituto in base all’art.11 del DPR 275 arricchisce il panorama dei nuovi ordinamenti della riforma con alcuni accorgimenti sull'utilizzo degli spazi di flessibilità anche per corrispondere alle esigenze del territorio e ai fabbisogni formativi di un settore produttivo in continuo cambiamento.

Il progetto d’innovazione, che ha ottenuto l’approvazione da parte del Ministero ed è attivo dall’anno scolastico 2012-2013, prevede due indirizzi, Cinema e TV e Fotografia e Grafica ed è improntato su tre obiettivi generali che ne caratterizzano i profili professionali in uscita.

I tre obiettivi formativi generali sono i seguenti:

1. Lo sviluppo delle tecnologie e i laboratori.

La comunicazione si fonda oggi in modo preponderante sui linguaggi del cinema della televisione della fotografia, della grafica, senza escludere la varietà e specificità tecnologica e semantica dei messaggi veicolati dai nuovi media. Per sua natura, la comunicazione audiovisiva appare quindi fortemente innovativa per i progressi delle applicazioni tecnologiche in questi campi. Le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, come gli audiovisivi in generale, tendono a modificare senza interruzione in un continuo processo innovativo sia i linguaggi, sia la natura dei messaggi sia gli stessi canali di comunicazione. L’attenzione alla tecnologia sul piano didattico e formativo, anche in ragione dei profili in uscita, necessita di un forte impianto laboratoriale, capace di offrire ai giovani tutte le opportunità per reggere la sfida dell’innovazione di strumenti e linguaggi.

2. La vocazione internazionale

Il villaggio globale impone un’apertura continua a ciò che avviene nel mondo e parallelamente un costante sforzo per mettersi in relazione con le diverse realtà nazionali. In questo processo i mezzi di comunicazione di massa svolgono un ruolo centrale e sono il segno della modernità. Sul piano di un progetto didattico che si propone di fornire gli strumenti per far fronte alla sfida dell’innovazione in campo comunicativo, una visione di tal genere comporta il potenziamento dello studio delle lingue come, a tutti i livelli, un’apertura alle realtà più disparate anche inserendo nel POF una tipologia di progettazione che coinvolga il più possibile l’incontro/confronto con le realtà di altre culture.

3. Il rapporto con le aziende

Ciò che la nuova riforma sottolinea come uno dei punti qualificanti della formazione tecnico-professionale è la capacità delle scuole di collaborare fattivamente con le aziende,  attivando esperienze di alternanza scuola lavoro e mettendo in atto progetti comuni che coinvolgano gli studenti al fine di dare valore effettivo alla loro formazione attraverso gli apporti progettuali ed esperienziali, sottolineando una didattica tesa il più possibile a formare competenze. Inoltre, poiché Milano è una delle capitali della comunicazione in campo audiovisivo, e se si tiene conto che è sede dei più importanti studi di grafica, design e fotografia ed è, inoltre, uno dei centri storicamente più creativi in ambito televisivo (oggi anche cinematografico), tale tipo di impostazione diviene strategico ai fini formativi. In un progetto d’innovazione la collaborazione con le aziende deve inevitabilmente diventare uno dei punti di maggiore interesse, nell’intenzione di rafforzare quella peculiarità dell’istruzione tecnica intesa come preparazione, professionale e culturale insieme, al mondo del lavoro. Tale approccio non mette in secondo piano una formazione culturale in senso lato, ma proprio nell’attenzione al lavoro inteso anche come formazione tecnologica veicola una giusta considerazione di quel processo di lifelong learning esteso a tutte le discipline, che assume un carattere fortemente significativo nell’ambito delle tecnologie dell’immagine e della comunicazione.

 

 

 

Albe Steiner

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