Spazio RSU

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Mozione approvata dal Collegio Docenti del 12 Novembre 2012

Il Collegio  docenti dell' ITSOS Albe Steiner 

 
Ritiene che l'innalzamento dell'orario di  insegnamento frontale, che è solo una parte del lavoro docente, costituisca un attacco alle condizioni di lavoro e un tentativo di abbassare in maniera inaccettabile la qualità dell'insegnamento.
 
Sottolinea che tale attacco si inserisce in un contesto in cui i docenti sono già penalizzati dal blocco del contratto e degli scatti di anzianità che minaccia di protrarsi fino al 2017.
 
Prende atto che la mobilitazione dei docenti e degli studenti in tutta Italia ha costretto il governo sul punto dell'aumento orario a 24 ore a un passo indietro, che comunque attende di essere confermato dal parlamento.
 
Esprime la propria assoluta contrarietà alla decurtazione del MOF (Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa)  che il governo intende attuare per reperire fondi per la legge di stabilità e la copertura degli scatti di anzianità. Tagliare questo fondo significa compromettere funzioni e attività aggiuntive necessarie all'attività didattica.
 
Dichiara inaccettabile qualsiasi aumento anche di una sola ora dell'orario cattedra dei docenti e qualsiasi taglio - in qualunque forma- ai finanziamenti già esigui destinati alla scuola pubblica.
 
Giudica inaccettabile il progetto di legge Aprea che riduce gli spazi di democrazia ed autodecisione interni alle scuole.
 
Denuncia il permanere di politiche che aggravano le condizioni di lavoro di migliaia di precari (anche attraverso un "concorso truffa" ), peggiorando una situazione già critica e influendo negativamente anche sulla continuità didattica.
 
 
Per le ragioni sopra citate, fino alla conferma in Parlamento del ritiro del comma 42 dell'art. 3 della legge di Stabilità 
 
 
  1. 1. Stabilisce che i Consigli di classe di metà quadrimestre, in alternativa al "pagellino", invieranno ai genitori una lettera che spieghi come le politiche governative minaccino la qualità dell’insegnamento
 
  1. 2. Decide di sospendere il ricevimento parenti 
 
 
  1. 3. Si impegna ad indire entro 10 giorni una assemblea di tutte le componenti scolastiche per estendere anche a genitori e studenti le preoccupazioni sullo stato della scuola pubblica. 
 
  1. 4. Aderisce  allo sciopero generale del 14 novembre e alla manifestazione della scuola che si terrà  a Roma il 24
 
  1. 5. Prosegue il blocco dei viaggi di istruzione in cui è impegnato da due anni 
 
  1. 6. Rifiuta di collaborare alla preparazione, somministrazione e correzione dei test Invalsi
 
  1. 7. Stabilisce di sospendere tutti i progetti in corso (ad eccezione del Comenius,  che prevede l’arrivo a fine novembre di studenti e docenti provenienti da diversi paesi europei e non può essere rimandato)
 
  1. 8. Rifiuta di utilizzare il registro elettronico.
 
  1. 9. Invita tutti i colleghi a non accettare ore aggiuntive al proprio orario cattedra.
 
  1. 10. Si riserva di mettere in atto altre azioni di protesta (sciopero bianco, valutazione di NC agli scrutini del primo quadrimestre, scioperi di più giorni,...) se la situazione non verrà al più presto sbloccata.
 
 
 
 
 
Milano, 12 novembre 2012

Dati Sciopero del 14 novembre 2012

Docenti: 71 su 97

Ata 1 su 26


14 novembre, mobilitazione europea, sciopero CGIL per tutti i comparti pubblici e privati



La CGIL ha proclamato oggi uno sciopero generale per tutti i comparti pubblici e privati per il 14 novembre prossimo, giornata di mobilitazione fissata da tutti i sindacati europei.

In Italia, nonostante i tentativi della CGIL di condividere la mobilitazione con CISL e UIL, non è stato possibile giungere ad un'iniziativa unitaria.

Lo sciopero è fissato in 4 ore per tutte le categorie tranne i comparti della conoscenza, della funzione pubblica, delle comunicazioni, del commercio e dei servizi che sciopereranno per tutta la giornata.



La comunicazione che alleghiamo è stata già inviata dalla CGIL nazionale a tutti gli organi competenti, compreso il MIUR. Per questo non è necessario nessun nostro ulteriore atto di adesione, ne nazion ale ne territoriale, avendo già assolto tale comunicazione tutti gli obblighi previsti dalla L. 146.



Restano in campo tutte le iniziative unitarie del comparto scuola nell'ambito della mobilitazione avviata insieme a CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS, Gilda. Vi terremo informati in vista di eventuali novità sulle iniziative in atto.



Allegato: 2012-10-29-Proclamazione_sciopero.pdf<http://www.cgilconoscenza.it/appunti/upload/2012-10-29-Proclamazione_sciopero.pdf>



Allegato: 2012-10-29-Nota_Segreteria_CGIL_sciopero_generale.pdf<http://www.cgilconoscenza.it/appunti/upload/2012-10-29-Nota_Segreteria_CGIL_sciopero_generale.pdf>



Allegato: 2012-10-29-Allegato_14_novembre_2012_ETUC.doc<http://www.cgilconoscenza.it/appunti/upload/2012-10-29-Allegato_14_novembre_2012_ETUC.doc>


Allego la mozione approvata dall'assemblea delle scuole convocata al Liceo Carducci di Milano giovedì 25 ottobre 2012 con la presenza di 170 insegnanti di cui 50 Rsu.

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Inviamo quello che abbiamo definito "Bozza di documento con accluso verbale". L'analisi e soprattutto il ventaglio delle proposte non vogliono essere deliberazioni ma l'elenco delle iniziative emerse da sottoporre al dibattito e al vaglio delle scuole.
Stiamo anche predisponendo una mailing list che consentirà di abbandonare questa prima modalità di comunicazione e di adottarne una più immediata e orizzontale. Riceverete pertanto, a breve, una mail con richiesta di invito a iscrivervi alla mailing list che di chiamerà "NO24ore" o qualcosa del genere, a cui basterà rispondere con un semplice reply.

Elisabetta Daina,
Emanuele Rainone,
Danilo Molinari

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Bozza di documento dell’assemblea delle scuole secondarie di Milano e Provincia del 25 Ottobre 2012, con accludo verbale delle iniziative proposte.

Il giorno 25 Ottobre 2012 alle ore 16:30, presso l’auditorium del Liceo Carducci, si è tenuta l’assemblea autoconvocata dei docenti delle rsu scuole secondarie di Milano e Provincia, per decidere le forme di mobilitazioni da adottare a contrasto della politica scolastica dell’attuale Governo. Presenti circa 170 insegnanti a rappresentanza di oltre 80 scuole medie e superiori di Milano e provincia.

L’assemblea esprime un radicale e netto di rifiuto dei principali provvedimenti decisi in questi mesi dal Ministro Profumo e dall’attuale Governo, nella misura in cui essi  si presentano in tutta evidenza come il naturale proseguimento della politica di tagli che negli ultimi anni ha investito la scuola italiana, con l’esplicito e costante obiettivo di smantellare progressivamente l’intero sistema dell’istruzione pubblica statale, minando le basi di uno degli attori principali della vita democratica del Paese, la scuola pubblica come principale organo di trasmissione dei valori di eguaglianza e libertà che informano la nostra Costituzione e la nostra vita. Tale obiettivo è stato perseguito e continua tuttora ad essere perseguito non solo con la politica dei tagli, ma mediante un preciso progetto volto a scardinare completamente la dignità, l’autonomia e la professionalità del docente quale lavoratore e attore  centrale di tale sistema.

La proposta dell’innalzamento dell’orario di insegnamento da 18 a 24 è infatti l’ultimo atto di un percorso che ha visto l’approvazione del pdl ex-Aprea nelle commissioni parlamentari, il blocco del rinnovo del contratto, degli scatti di anzianità e la inutile e insensata istituzione di un concorso a cattedra che produrrà come unico risultato l’ennesima umiliazione per migliaia di insegnanti precari che ogni anno con le loro supplenze permettono la sopravvivenza del sistema scolastico italiano.

Non sappiamo ancora se la suddetta proposta sarà effettivamente emendata per lo spauracchio elettorale  dei partiti che sostengono l’attuale governo. Di fatto, la semplice possibilità che una proposta di questo tipo sia stata inserita in un disegno di legge e seriamente sostenuta dal Ministro dell’Istruzione è il segno di quanto il lavoro dell’insegnante e con esso la scuola tutta, venga preso in considerazione da questo  governo: un semplice e del tutto insignificante capitolo di spesa da tagliare. Non solo, un aumento di sei ore del carico di lavoro a parità di retribuzione è un atto arbitrario, autoritario e senza precedenti in violazione dell’art. 36 della Costituzione (diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità di lavoro), di qualsiasi democratica prassi negoziale in materia di contratti di lavoro, e quindi un campanello d’allarme per tutto il mondo del lavoro e per tutte le categorie di lavoratori.

La scuola pubblica è il principale luogo di formazione della cittadinanza e gli insegnanti non possono in alcun modo accettare una politica governativa che mediante atti unilaterali e arbitrari svuota nel modo più odioso il senso e il valore della cittadinanza, costringendo la normale dialettica democratica a muoversi all’interno dell’angusta ed eversiva logica di sudditanza icasticamente sintetizzata dall’inqualificabile immagine del “bastone e della carota” candidamente riproposta proprio in questi giorni dal Ministro dell’Istruzione.

Per questi motivi e per rilanciare un lungo, costante e progressivo periodo di mobilitazione permanente a favore della scuola pubblica statale, della dignità degli insegnanti e per la difesa e il rispetto di tutti i lavoratori e dei diritti sul lavoro, l’assemblea si rivolge oltre che ai docenti, ai principali soggetti che animano la vita politica e scolastica del Paese - sindacati, partiti politici, studenti, genitori - proponendo  una serie di forme di lotta e contestazione da attuarsi con varie modalità.

* * *

Proposte di iniziative di mobilitazione:

Da sottoporre al dibattito nelle scuole attraverso convocazione di riunioni degli organi collegiali, assemblee sindacali, comitati, e che sarà alla base della prossima assemblea provinciale autoconvocata per l’8 novembre prossimo.

Si propone a tutte le organizzazioni sindacali:

·      Uno sciopero unitario della scuola che metta al centro la questione dei tagli, del pdl ex-Aprea, del contratto e del precariato.

·      Tale sciopero si deve effettuare in tempi utili e in giorni ragionevoli e deve contenere la parola d’ordine netta, incondizionata e irrinunciabile del rifiuto dell’innalzamento dell’orario di docenza non solo a 24 ore, ma neppure di una sola ora.

·      Peri i suddetti motivi è opportuno che tale sciopero sia di categoria e coincida con la giornata di lotta europea del 14 novembre 2012.

·      Lo sciopero generale deve anche rilanciare una battaglia sulle tematiche del lavoro, dei diritti e della salvaguardia del contratto nazionale per tutte le categorie.

·      L’attuazione di forme di sciopero più incisive e coraggiose che prevedano la sospensione delle attività anche per più giorni.

·      L’inserimento nel contratto nazionale delle ore di lavoro effettuate al di fuori dell’attività di insegnamento  in modo da far emergere esplicitamente le reali ore di lavoro dell’insegnante.

Si propone a tutti i docenti, di attuare nelle proprie scuole con modalità e forme da decidersi in assemblee sindacali, assemblee autoconvocate e nei collegi docenti:

·      Le dimissioni da tutti gli incarichi di classe e dalle funzioni strumentali.

·      Il blocco di tutte le attività extra-scolastiche.

·      Il blocco della didattica (sciopero bianco) da attuarsi in sintonia con le forze sindacali e in forme che prevedano la più ampia partecipazione possibile.

Nei confronti di studenti e genitori:

·      Si propone la creazione di un documento informativo da consegnare a studenti e genitori e la convocazione di assemblee aperte in modo da coinvolgere gli altri soggetti in un percorso di mobilitazione che abbia al centro il tema della difesa della scuola pubblica e della qualità dell’insegnamento.

Nei confronti dei partiti politici:

·      L’assemblea dichiara fermamente che i docenti non voteranno i partiti politici che appoggeranno le attuali politiche governative sulla scuola, in primo luogo l’aumento delle ore di insegnamento.

·      Si propongono anche forme di occupazioni simboliche e non violente delle sedi dei partiti dell’attuale maggioranza parlamentare che sostiene il governo come forma di pressione affinché non appoggino il progetto di innalzamento delle ore di insegnamento, anche a costo di provocare la caduta del governo.

Manifestazioni:

·      Si propone una manifestazione cittadina sulla scuola il giorno 14 da realizzarsi secondo modalità che verranno discusse nella prossima assemblea se i numeri e le adesioni ne permettarano la fattibilità.

·      Si propone un giorno di manifestazione/mobilitazione sulla scuola che metta al centro il tema dei tagli in relazione alle spese militari, per rilanciare oltre ai valori di libertà ed eguaglianza che informano il diritto allo studio il valore universale della pace.

 

 


 

Milano 30 ottobre 2012

 

Verbale Assemblea Sindacale unitaria dell'Itsos Albe Steiner di Milano del giorno 29 ottobre 2012

 

Sono presenti in assemblea 38 docenti (su 90) e 3 membri del personale ATA.

Il delegato Rsu Flc espone rapidamente l'ordine del giorno riguardante:

 

1) Legge di Stabilità Governo Monti, attacco alle condizioni di lavoro del personale Scuola

2) Blocco Salari, Contratto di categoria bloccato da 6 anni

3) Blocco degli scatti di anzianità

 

 

Il delegato Rsu Flc espone in parallelo le rivendicazioni e le forme di lotta proposte dalla Flc Cgil e quelle proposte dall'assemblea delle Scuole autoconvocata presso il Liceo Carducci di Milano il giorno 25 ottobre 2012.

I presenti condividono sostanzialmente l'analisi della situazione esposta nella relazione della suddetta assemblea. Per ciò che concerne le forme possibili di contrasto all'attacco da parte del Governo al contratto di lavoro, la discussione si apre con diversi interventi e proposte differenti:

 

- il delegato Flc chiede ai presenti il mandato di richiedere alla Flc di prendere in considerazione uno sciopero più efficace, impegnativo, di più giorni (si prenda ad esempio il recente sciopero degli insegnanti a Chicago) da difendere anche con picchetto da parte dei lavoratori. Solo una parte dei presenti è d'accordo con la proposta, la maggior parte ritiene troppo oneroso l'impegno.

 

- seguono diversi interventi ad indicare forme di agitazione che blocchino attività aggiuntive, in particolare:

→ Rifiuto di utilizzare il Registro Elettronico

→ Comunicazione ridotta (previa spiegazione) con le famiglie

→ Restituzione di ogni nomina di Coordinatore di Classe

→ Non effettuazione dei Consigli per il pagellino intermedio

→ Rinuncia alla nomina delle Figure Strumentali e 626

→ Blocco di ogni Progetto Didattico previsto

→ Blocco di ogni Uscita Didattica e Viaggio d'Istruzione

→ Possibile abbandono di incarico dei Collaboratori del Dirigente

→ Possibile correzione dei compiti in classe durante l'orario di lezione

→ Rinuncia alle nomine di direttori dei laboratori

→ Blocco di ogni Commissione (Salute, Monitoraggio, Accoglienza, Stranieri, etc...)

→ Possibile blocco degli Open-Day

→ Stesura di un documento informativo per le famiglie

 

- L'assemblea concorda con la proposta da inviare ai sindacati di uno spostamento dello sciopero indetto per sabato 24 novembre 2012 da Cisl, Uil, Gilda, Snals e Cgil alla giornata di mercoledì 14 novembre 2012. Dopo votazione (a maggioranza) l'assemblea ritiene di attendere, per meglio coordinarsi, fino alla prossima assemblea delle Scuole autoconvocata presso il Liceo Carducci il giorno 8 novembre 2012 per promuovere lo stato di agitazione.

 

 

Rsu-Flc

Fabio D'Amico